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LE CURE POST-IMPIANTO
Le cure colturali con appropriate pratiche agronomiche sono decisive per il successo della tartufaia, la mancanza di queste portano a notevoli ritardi nella raccolta dei tartufi e nelle ipotesi peggiori all’insuccesso di tutto l’impianto.
Nei primi 2 o 3 anni le cure colturali hanno lo scopo di favorire la crescita delle piantine, lo sviluppo radicale e delle micorrize:
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sarebbe buona norma recintare la tartufaia per costituire un fondo chiuso con rete metallica alta m 1.80, ma in mancanza di essa è opportuno
proteggere le piantine tartufigene dai danni che potrebbero arrecare animali selvatici e domestici;
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contenere lo sviluppo delle erbe infestanti intorno alla pianta con leggere sarchiature garantendo una buona aerazione del terreno;
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irrigare le piante è indispensabile per il loro attecchimento e successivamente per l’accrescimento dei carpofori;
intervenendo con leggere potature, le giovani piantine si possono guidare ad un accrescimento favorevole alla produzione del tartufo;
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in tartuficoltura l’impiego dei diserbi chimici e concimazioni organiche o azotate sono ancora in una fase di sperimentazione quindi non è consigliabile effettuare nessuna di queste operazioni.
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